La diffusione di applicazioni software utilizzate per abilitare e supportare anche i processi aziendali con un alto grado di criticità, criticità che deriva dal ruolo che occupano nella continuità operativa dell’organizzazione piuttosto che dalla sensibilità dei dati che trattano quando sono relativi a persone fisiche, pone la questione di valutare il loro livello di affidabilità.
La modalità con cui il software è sviluppato e testato assume, infatti, una importanza assoluta; le metodologie adottate e gli strumenti impiegati devono assicurare la realizzazione di un prodotto che sia:
- efficiente ed efficace a raggiungere gli obiettivi stabiliti,
- capace di mitigare le difficoltà “essenziali”, legate alla eventuale complessità dei problemi da gestire,
- in grado di contrastare le difficoltà “accidentali”, legate alle tecnologie ed al loro utilizzo da parte dei tecnici,
- sopportare la mutevolezza nel tempo dei requisiti e la difficoltà di avere (e controllare) la visione d’insieme.
Il tema della Privacy Engineering trova un suo spazio nell’analisi privacy by design effettuata di applicativi software a supporto di nuovi processi aziendali, specialmente quando gli applicativi sono realizzati da software house che li distribuiscono a molte organizzazioni.
Per aiutare le organizzazioni in questa operazione di verifica, è stato messo a punto un sistema digitale di autovalutazione ASG© (Analisi dei Sistemi di Gestione), che utilizza specifici elenchi di domande (check list).
Tutti i dettagli sono alla pagina Privacy by design-default e software engineering