Il Garante ha ammonito un Comune che aveva utilizzato un filmato di videosorveglianza urbana per accertare un’infrazione al Codice della strada e per richiedere la revisione della patente alla Motorizzazione.
L’Autorità ha ribadito che le telecamere per la sicurezza urbana sono vincolate alla finalità di prevenzione della criminalità diffusa: ulteriori finalità, anche amministrative, richiedono una base giuridica specifica che le preveda espressamente.
In assenza di tale base, l’uso del filmato viola i principi di liceità, limitazione della finalità e trasparenza.