Stop del Garante alla geolocalizzazione durante lo smart working

Il Garante privacy ha sanzionato per 50mila euro un’Azienda che rilevava la posizione geografica di un centinaio di dipendenti durante l’attività lavorativa svolta in smart working a seguito di un reclamo di una dipendente e di una segnalazione da parte dell’Ispettorato della Funzione Pubblica.

L’Azienda monitorava i propri dipendenti per verificare l’esatta corrispondenza tra la posizione geografica in cui si trovavano e l’indirizzo dichiarato nell’accordo individuale di smart working, richiedendo loro di attivare la geolocalizzazione del pc o dello smartphone, effettuando una timbratura con un’apposita applicazione, e di dichiarare subito dopo, tramite un’e-mail, il luogo in cui in quel preciso momento si trovavano fisicamente. 

*In pendenza del giudizio di opposizione contro il provvedimento non è applicata la sanzione accessoria della pubblicazione dell’ordinanza ingiunzione

Sul tema leggi l’articoli del Dott. Guido Lepore “Smart working e divieto di geolocalizzazione dei dipendenti

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