Sanzionato l’uso della videosorveglianza nell’ambito di progetti di ricerca

Il Comune di Trento ha attivato tre progetti di sviluppo nell’ambito di programmi di ricerca dell’Unione europea, che implicano la raccolta di informazioni in luoghi pubblici attraverso microfoni e telecamere di videosorveglianza, al fine di rilevare potenziali situazioni di pericolo per la pubblica sicurezza. 

Il Garante ha ritenuto il trattamento di dati (immagini e conversazioni), effettuato in maniera massiva e senza che gli interessati avessero ricevuto un’adeguata informazioni, lesivo dei diritti non solo in ambito privacy ma anche di rango costituzionale e ha pertanto  valutato la violazione commessa di gravità alta.

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