Il Garante ha ritenuto che OpenAI abbia trattato i dati personali degli utenti per addestrare ChatGPT senza aver prima individuato un’adeguata base giuridica e abbia violato il principio di trasparenza e i relativi obblighi informativi nei confronti degli utenti.
Inoltre per di più, OpenAI non ha previsto meccanismi per la verifica dell’età, con il conseguente rischio di esporre i minori di 13 anni a risposte inidonee rispetto al loro grado di sviluppo e autoconsapevolezza.
Il Garante ha comminato una sanzione di 15.000.000 di Euro e ha ordinato a OpenAI di realizzare una campagna di comunicazione istituzionale di 6 mesi su radio, televisione, giornali e Internet per promuovere la consapevolezza del pubblico sul funzionamento di ChatGPT