Una sanzione di 2,3 milioni di euro è stata inlitta dal Garante per la protezione dei dati personali della Lituania (VDAI), nei confronti di una società di e-commerce perché in certi ambiti il trattamento dei dati proseguiva anche dopo la richiesta di cancellazione da parte degli utenti.
Inoltre, a specifici utenti veniva limitata la visione di alcuni post e veniva impedita l’interazione con potenziali acquirenti senza che avessero ricevuto apposita informativa privacy al riguardo.
Infine, la società di e-commerce si era ingiustificatamente rifiutata di riscontrare una richiesta di accesso trasmessa da un interessato perché quest’ultimo non aveva indicato un motivo specifico per la richiesta.