Una casa di cura privata è stata ammonita dall’Autorità Garante che, nel corso di un’ispezione, ha rilevato la perdita di una cartella clinica.
Dagli elementi raccolti in corso di ispezione è emerso che certamente la cartella era stata prodotta dalla casa di cura, così come da comunicazioni interne, è emerso anche che il suo smarrimento era stato accertato sin dal primo intervento del paziente, ma a tale presa di coscienza non era seguita nè una denuncia alle autorità competenti, nè la notifica del data breach all’Autorità Garante.