L’Autorità belga ha imposto una sanzione di € 10.000 a un commerciante che aveva richiesto la lettura della carta d’identità elettronica come unico mezzo per l’emissione di una carta fedeltà. Il documento di identità infatti contiene dati in misura molto maggiore rispetto a quelli necessari per la creazione della carta, e il loro trattamento risulterebbe sproporzionato rispetto al fine. Si tratta quindi di una violazione del principio di minimizzazione, e dell’assenza di un consenso valido, in quanto l’utente non aveva una reale alternativa. Infatti, gli utenti che non avessero voluto utilizzare a questo scopo la propria carta d’identità, non avrebbero avuto accesso agli sconti dedicati ai clienti in possesso di fidelity card.