L’EDPB pubblica le nuove linee guida sull’anonimizzazione (in consultazione)

Con le Linee guida 02/2026, adottate il 7 luglio 2026 e in consultazione fino al 30 ottobre, l’EDPB riscrive il perimetro del dato anonimo seguendo i principi della sentenza CGUE C-413/23 P (c.d. Sentenza Deloitte o SRB).

L’EDPB fa suo il principio per cui la natura anonima di un dataset deve essere valutata dal punto di vista di ciascun soggetto pertinente, con la conseguenza che un dato può essere anonimo per un soggetto e personale per un altro.

Sono introdotti due metodi per la valutazione della natura anonima dei dati: accanto all’approccio “semplificato”, che misura il rischio di re-identificazione in astratto, viene proposto anche un approccio “contestuale”, che tiene conto delle differenti capacità e mezzi dei soggetti che potrebbero identificare gli interessati.

Sono confermati i tre criteri utilizzati tradizionalmente per verificare se i dati sono anonimi: assenza di individuazione (no recod isolation), di collegabilità (no linkage) e di inferenza (no inference). Il testo rappresenta l’aggiornamento dell’Opinion 5/2014 del Gruppo ex art. 29.

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