Nell’articolo di Claudio Maria Lamberti di Agenda Digitale, si riportano numerose posizioni della più avanzata dottrina sulla opportunità nell’era digitale di una fusione tra AGCM, AGCOM e Garante Privacy, richiamando anche le ordinanze TAR Lazio n. 335 e 336 nelle quali il giudice suggerisce di cominciare a muoversi in quella direzione.
Il tema è chiaro: la tutela del cittadino e dei suoi dati ha oggi molteplici sfaccettuature e tenere gli organi di controllo separati abbassa la tutela del cittadino.