Il Garante ha pubblicato le prime linee guida italiane sui tracking pixel nelle email. Il tema riguarda quegli strumenti di tracciamento incorporati nei messaggi, usati quasi ovunque nelle piattaforme di email marketing, che consentono di sapere se e quando un’email è stata aperta, da quale dispositivo e da dove.
Il Garante chiarisce che i pixel accedono al dispositivo del destinatario e richiedono quindi il consenso ai sensi dell’art. 122 del Codice Privacy. Le linee guida distinguono tra uso tecnico (ad es. verifica della deliverability) e profilazione, e stabiliscono le modalità per raccogliere il consenso e gli obblighi informativi che ne derivano.
Le organizzazioni che usano newsletter, DEM o piattaforme di marketing automation hanno sei mesi di tempo per adeguarsi.