Il D. lgs 7 maggio 2026 n. 96 ha introdotto nuove regole sulla trasparenza retributiva dei lavoratori.
Nello specifico, l’art. 7 riconosce ai lavoratori il diritto di chiedere e ricevere per iscritto, entro due mesi,
informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.
La richiesta può essere presentata una volta l’anno direttamente oppure, su specifica delega, tramite i
rappresentanti dei lavoratori o gli organismi per la parità.
Il contenuto di tale diritto non coincide con la pubblicità delle retribuzioni individuali e il datore di lavoro non
deve consegnare buste paga, LUL o prospetti nominativi.
Il datore di lavoro, in caso di richiesta, dovrà fornire le informazioni strettamente previste dalla legge, e se
potenzialmente possono rivelare lo stipendio di un lavoratore (identificabile), applicare l’accesso mediato dell’art.11 comma 2.