Nella causa C-307/22, la Corte di Giustizia ha interpretato l’articolo 15, paragrafo 3 del regolamento 2016/679 stabilendo che nell’ambito di un rapporto medico/paziente, il diritto di ottenere una copia dei dati personali oggetto di trattamento implica che sia consegnata all’interessato una riproduzione fedele e intelligibile dell’insieme di tali dati.
Tale diritto presuppone quello di ottenere la copia integrale dei documenti contenuti nella cartella medica, quali diagnosi, risultati di esami, pareri di medici curanti o eventuali terapie o interventi praticati al medesimo.